ISO 9001 nelle PMI: più efficienza invece di una burocrazia fastidiosa
Se si chiede agli imprenditori delle PMI quali siano le prime associazioni con la norma ISO 9001, non di rado emerge la parola «mostro…
Leggi l'articoloQualità e ottimizzazione dei processi
In molte aziende l'annuncio di un audit ISO genera una tensione palpabile. Quando poi l'auditor esterno annota davvero una «non conformità» (Non-Conformity) o uno scostamento, dirigenti e team reagiscono spesso con frustrazione o con l'attribuzione di colpe. L'auditor viene percepito come un controllore che vuole «dare una lezione» ai collaboratori.
Questo atteggiamento è un errore di fondo fatale.
Nella gestione moderna della qualità vale il principio: un audit che non fa emergere potenziali di miglioramento non ha prodotto alcun valore. Scostamenti ed errori non sono sconfitte, ma la materia prima più preziosa per il processo di miglioramento continuo.
In questo articolo mostriamo come instaurare una cultura dell'errore costruttiva e come convertire le constatazioni di audit in progressi di processo misurabili.
In un'organizzazione con una cattiva cultura dell'errore i collaboratori tendono a occultare le disattenzioni o a metterle sotto il tappeto. Le conseguenze sono devastanti:
Un sistema di gestione certificato (come ISO 9001, 14001 o 27001) esige esattamente il contrario: un processo istituzionalizzato e privo di biasimo per gestire gli errori.
Quando si verifica un errore o una non conformità di audit, entra in gioco il principio delle Corrective and Preventive Actions (CAPA):
Il problema acuto viene fermato e il danno contenuto.
Esempio: un lotto difettoso viene bloccato, oppure un accesso al server rilasciato per errore viene revocato subito.
È qui che fallisce la maggior parte delle aziende: combattono i sintomi invece delle cause. Se un collaboratore ha inviato il documento sbagliato, non basta ammonirlo a «stare più attento». Chiediti, con il metodo dei 5 perché, qual è l'errore di sistema:
Elimina la radice del problema che hai individuato.
Esempio: introduzione di un workflow di approvazione automatizzato nel sistema di gestione documentale, che archivia in automatico le versioni obsolete.
Le misure spesso svaniscono se nessuno controlla se funzionano. Pianifica, dopo 30, 60 o 90 giorni, una verifica mirata: l'errore si è ripresentato da allora? Se sì, la misura non era adatta e il ciclo ricomincia.
Un'azienda perfetta, senza errori, non esiste. Le aziende eccellenti si distinguono perché riconoscono gli errori più in fretta, ne parlano in modo più aperto e li eliminano con più coerenza della concorrenza. Il miglioramento continuo è il motore che assicura questo vantaggio.
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